Arte, contro l’abuso di potere la libertà del luogo pubblico

La scena cambia, si dilata, lambisce la vita, si fa politica. In questa puntata nuova puntata di Cambio di scena su Radiosonar ne parliamo con Claudia Sorrentino, artista di strada da sempre, che lancia la questione bomba dell’uso libero dello spazio pubblico, non normato ma sottratto all’arbitrarietà del potere. Un tema al centro della ricerca di Chiara Migliorini, che a 20 anni dai fatti del G8 porterà in scena “Genova01” di Paravidino, denuncia della violenza e degli abusti perpetrati da polizia e carabinieri in quei giorni, a cominciare dall’assassinio di Carlo Giuliani, e fino alla scuola Diaz.

Ecco il teatro, inteso nel senso più ampio possibile, dall’arte di strada in poi è lo spazio che congiunge due questioni a prima vista diverse, ma che a ben vedere camminano insieme. Perché l’uso dello spazio pubblico è questione eminentemente politica, tanto che da troppi anni abbiamo sotto gli occhi la rappresentazione plastica dell’esercizio coercitivo del potere nelle restrizioni sempre più stringenti di uno spazio che per definizione dovrebbe essere aperto, e non normato.

Invece gli abusi si moltiplicano. Si recingono le gradinate delle chiese, una volta spazio di incontro degli amici o accoglienza di barboni la notte, si moltiplicano gli editti comunali a sancire il divieto anche solo di consumare un panino seduti sul bordo di un marciapiede, e non sia mai di suonare la chitarra e andare a cappello. E vedere persone dal comportamento “poco decoroso” secondo il metro stabilito da chi decide cos’è il “decoro” è sicuramente da punire. Non è forse così che Federico Aldrovandi è stato ammazzato di botte, proprio dalle forze dell’ “ordine”? Non è così che la coercizione su Franco Mastrogiovanni è stata tale da portarlo alla morte?

Gli artisti di strada, riuniti nel coordinamento nazionale legato alla FNAS, Federazione Nazionale Artisti di Strada, ci racconta Claudia, artista di strada e formatrice, nella puntata, hanno deciso di prendere il toro per le corna perché si affronti la questione di fondo, ovvero istituire una legge nazionale per la tutela e la valorizzazione delle Arti e de_ artist_ di strada, ma anche che le Regioni affrontino lo stesso tema in una chiave che gli è più propria, ovvero il rapporto con il territorio. Vanno definite regole attuative che valgano per tutti i Comuni che ospitano eventi e iniziative relative, indipendentemente da Festival e Spettacoli dal vivo, già regolamentati e finanziati, perché l’Arte di Strada ha bisogno di essere riconosciuta, trattata e sostenuta per la sua specificità.

Mettendo al centro il tema, appunto, del “decoro”, parola abusata in questi ormai troppi anni dai Comuni, utilizzata per limitare sempre più le possibilità di espressione, moltiplicando i sempre più tortuosi percorsi burocratici per riuscire ad utilizzare la strada come scena. Ma il decoro implica un giudizio morale, che come tale diventa totalmente arbitrario, e quindi strumento principe per esercitare l’abuso di potere.

Ed ecco che la questione diventa anche centrale per una drammaturgia esercitata come strumento di libertà, una risposta netta che rispedisce al mittente un nodo centrale del nostro vivere civile, facendo da specchio alla coercizione. Due strade, quella della formulazione di una legge, e quella della uso del teatro come strumento, centrali in questa fase storica per determinare un cambiamento radicale del sistema.

Inoltre, ricordare i fatti di Genova è indispensabile, non per farne una ricorrenza,  a 20 anni da quel luglio del 2001, ma perché l’uccisione di Carlo Giuliani, i fatti della Diaz, e complessivamente la gestione di quelle giornate ne fanno una questione imprescindibile. Proprio il 20 luglio perciò, il giorno della morte di Carlo, Chiara – come racconta nell’intervista nella quale è possibile ascoltare due frammenti de “I mostri ci somigliano” (immagine in alto) altro spettacolo di cui è autrice, sempre sul tema – porterà in scena a Piombino “Genova01” che Fausto Paravidino scrisse proprio a ridosso di quei fatti. Una sorta di generale che vedrà la Prima nella nuova edizione del Festival Contamina. Tutte le Info come sempre sui social indicati nell’intervista.

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