#creativisempre, tra lavoro e iniziative

La nuova puntata di “Cambio di scena” su Radiosonar, tra iniziative e prove di nuovi spettacoli: da Milano “L’ultima ruota” verso Sanremo con gli artisti in bicicletta raccontata da Marco Cacciola e Rita Pelusio, e da Siracusa “Ciniche brechtiane” lo spettacolo in prova di Erika Barresi, con Doriana La Fauci e Tilde Scarpa.

e E’ passato un anno dalla chiusura di teatri, cinema e tutti i luoghi dove cultura e creatività vivono grazie ad almeno 300mila lavoratori e lavoratrici tra artisti, tecnici e maestranze. Siamo scesi in piazza in 21 città il 23 febbraio, a Roma davanti a Montecitorio per dire forte che abbiamo avuto solo elemosina: bonus o integrazioni irrisorie per la vita di lavoratori e lavoratrici con famiglie, figli, mutui e affitti da pagare. E per molti neanche quelli. Un anno in cui con la pandemia, ovvero con la scelta politica della chiusura dei teatri, la situazione già pessima prima, si è ulteriormente deteriorata.

Ora il sempiterno ministro della cultura Franceschini annuncia la riapertura per il 27 marzo, senza che sia ancora stato convocato il tavolo interministeriale che abbiamo richiesto, e quindi senza essere stati convocati. Uno scenario che si presenta fosco perché ripartire senza aver aggiornato il codice dello spettacolo, rivisto il contratto nazionale, avuto il riconoscimento giuridico, ridefinito i fondi in direzione di una distribuzione equa capace di tenere conto dei tantissimi piccoli teatri, spazi, associazioni che fanno vivere la cultura nei territori, un reddito di continuità che copra tutti i periodi in cui si continua a lavorare prima della messa in scena, questa apertura sarà disastrosa. Il distanziamento necessario richiederà un pubblico ridotto, che per i piccoli spazi significa non riaprire affatto, significherà quindi tre quarti dei lavoratori e delle lavoratrici a casa ma, con il “ritorno alla normalità” senza alcun diritto definito, senza alcun reddito.

E’ per questo che è partita l’iniziativa “L’ultima ruota, che ci raccontano qui Marco Cacciola, regista e l’attrice Rita Pelusio. Una straordinaria Milano-Sanremo degli artisti in bicicletta, che ha attraversato diverse tappe (Novi Ligure, Genova, Imperia, Savona, Laigueglia, Albenga) raccogliendo le istanze di tanti colleghi e colleghe e di tanto pubblico desideroso di tornare a condividere quell’unico respiro che si crea in una sala buia. Urgenze da portare all’Ariston all’apertura del festival, che avrebbero potuto raccogliere e rilanciare Amadeus e Fiorello per l’occasione.

E invece non lo hanno fatto. Non si sono neanche presentati all’appuntamento. Ma la Milano-Sanremo non molla, ed è già diventata la Sanremo-Milano, pronta a radunare attorno a sé nel viaggio di ritorno nuove colleghe e colleghi e altro pubblico, perché questo viaggio, cominciato con il primo lockdown, non si fermerà se non quando avremo ottenuto quello che chiediamo.

E non si fermerà perché non si ferma il lavoro. Per questo motivo Cambio di scena” dedica uno spazio in ogni puntata al racconto delle prove, le invenzioni, le creazioni su cui anche a teatri chiusi in tanti stiamo lavorando, in attesa di capire come ritornare in scena, come poter produrre e distribuire i nostri spettacoli. In questa puntata Erika Barresi, da Catania, ci racconta il suo “Ciniche brechtiane”. Non vi raccontiamo niente, ascoltatela, e ascolterete anche le voci delle attrici Doriana La Fauci e Tilde Scarpa in un frammento dello spettacolo.

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