Spettacolo dal vivo, conquiste e alternative

Dopo 34 giorni passati quotidianamente davanti al Teatro Argentina, i “Presidi Culturali Permanenti Roma” conquistano la prima tappa di questo gran tour: la FORMAZIONE RETRIBUITA E PERMANENTE. Con Radiosonar ne scopriamo i dettagli, insieme al racconto dell’alternativa creativa: l’Ex Asilo Filangieri.

Non solo per chi forma, ma anche per chi è formato. Questa è la vera notizia contenuta nel progetto stilato nero su bianco dai Presidi Culturali Permanenti Roma, per attivare un sistema di copertura economica dei periodi in cui non si è in prova o in scena. Un’occasione vera per avviare percorsi di approfondimento delle conoscenze relative al proprio mestiere ma anche a quelle degli altri settori, approfondendo un’interdisciplinarietà che si verifica già nella pratica del lavoro in teatro. Un primo passo che può sembrare marginale, ma apre un varco enorme alle possibilità di sviluppo creativo, che cammina insieme al sostegno al reddito.

Un elemento che non può e non deve essere valutato esclusivamente dal punto di vista economicistico, perché, come ripetiamo dalle prime prese di posizione durante il lockdown, questo lavoro, la sua vitalità, le sue possibilità creative diventano possibili solo se è possibile spazzare via dalla testa l’incubo di come sostentarsi, lasciando che l’elemento sostanziale della creazione prenda spazio, ovvero, la possibilità di non ripetere mai la stessa cosa. Come è possibile, quando diventa necessario essere sempre in cartellone per ottenere i diritti d’autore, ricavare una percentuale sullo sbigliettamento, campare dagli accordi coi teatri? Ci ricordiamo quando negli anni ’70 mentre si cercava di far decollare teatro indipendente dalle cantine i teatri nazionali non facevano che replicare Goldoni e Pirandello? Storia finita, ma in realtà replicata con altre modalità. Ovvero cambia la buccia, ma il sistema è lo stesso.

Il progetto di Formazione Retribuita e Permanente è perciò un primo passo molto importante, un piccolo bullone dentro l’ingranaggio, che va di pari passo con le pratiche alternative. Un formidabile esempio è l’Ex Asilo Filangieri, che dal 2012 ha fatto uno straordinario percorso umano, artistico, sociale, giuridico. In una parola, politico. La sua eterogeneità, vera scommessa di una politica di accoglienza, tra artisti di ogni genere e gente comune, la condivisione di lavoro artistico come di attività didattiche, di formazione e di cura, l’ospitalità e la restituzione attraverso il gesto artistico da parte degli ospiti, l’invenzione, la vitalità delle proposte e le pratiche, il percorso assembleare, il metodo del consenso rispettato con la giusta pazienza dovuta a un processo lungo e lento come quello di accordarsi e condividere tra diversi. Tutto parla di un nuovo mondo possibile, perché l’essere umano torna ad essere al centro.

In questa puntata di Cambio di Scena su Radiosonar ne parliamo con Andrea De Goysueta, attore, autore, regista, produttore e animatore fin dalla prima ora di questa esperienza che vive nell’antico cuore di Napoli, nel complesso di San Giovanni Borromeo, ma che ha ricadute nazionali e internazionali. Mentre la declinazione del progetto di Formazione Retribuita e Permanente, gli interlocutori e i prossimi passi per la sua attuazione ce li racconta Elena Vanni, attrice, dopo la conferenza stampa del 3 Dicembre scorso davanti al teatro Argentina.

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