Parla con Lei, per parlare con tutti

Dopo l’euforia dei giorni scorsi, torniamo al nostro impegno per aprire le porte di TeatroCittà.

Ancor più motivate, perché le ragioni di questa campagna incontrano l’ascolto e la condivisione di tante e tanti, che è insieme la ragione e la forza intrinseca del progetto, costruito proprio per creare un ambito di confronto fra quanti sono impegnati attivamente in percorsi volti a scardinare la violenza di genere attraverso un radicale cambiamento culturale, a partire dalla capacità di comunicare.

Proprio per questo il nostro intento, oltre gli spettacoli, è quello di creare sinergie, motore esponenziale di domande, confronto, attrazione, contaminazione. La prima è stata la collaborazione con Be Free, cooperativa che lavora contro tratta, violenza e discriminazione attraverso tanti strumenti diversi, fra i quali i centri anti-violenza. Il Centro di Torre Spaccata, nello stesso quartiere di TeatroCittà, gestito da loro, verrà per parlare delle esperienze incontrate, dei percorsi che vengono attivati, per dare informazione ma non solo, anche per portare sulla scena i laboratori creativi attraverso i quali le donne trovano la strada per riappropriarsi di sé, come nel caso del Laboratorio Spazio Donna di S. Basilio che porterà Normalife: danzare la nostra vita quotidiana, una breve performance di danza creativa realizzata dalle donne che frequentano lo spazio.

E parleremo di libri: primo appena uscito La voce delle donne di Sergio Battista, con cui apriremo il progetto (vedi l’intervista su questo blog) ma anche di quelli che hanno dato un grande contributo nei percorsi di liberazione delle donne come Le parole per dirlo, Donne che corrono con i lupi, o lo storico Dalla parte delle bambine (tema assolutamente attuale visto il marketing crescente sulla loro pelle) ma anche libri che accendono un faro sulle contraddizioni e le trappole culturali che incatenano uomini e donne dentro dinamiche violente. E’ il caso di Seduzioni d’amore di Oria Gargano, che dirige Be Free, o di L‘insospettabile legame tra amore e violenza, di Lea Melandri e Stefano Ciccone, coinvolto anch’esso non solo per parlare del libro ma anche dell’Associazione Maschile, plurale che dirige.

E altrettanto vale per Andrea Bernetti, che dirige il CAM (Centro Ascolto uomini Maltrattanti), col quale vorremmo realizzare un workshop e chissà, magari un LABORATORIO questa volta al maschile, e che porterà l’esperienza del centro, video e mostre sul tema.

Anche i film apriranno spazi di confronto a questo proposito; un esempio fra tutti è Dentro, di Andrés Arce Maldonado, di cui parlerà la produttrice Sibilla Barbieri (Silian produzioni) insieme agli attori, ma anche il più noto What’s love got to do with it, sulla storia di Tina Turner.

Un PROGRAMMA in sostanza per realizzare un teatro a porte aperte, dove incontrarsi, conoscersi, confrontarsi, come fucina di nuove idee, nuovi progetti, e partecipazione.

Per sostenere la campagna: https://www.produzionidalbasso.com/project/parla-con-lei/

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